mercoledì 27 gennaio 2010

COLORE-SPAZIO-MOVIMENTO, mostra di Adele Giuliana De Matteis




COLORE-SPAZIO-MOVIMENTO
di Giuliana De Matteis
da Venerdi' 29 Gennaio a Sabato 13 febbraio.






Adele Giuliana De Matteis è nata a Fagnano Alto,
L'Aquila, ove consegue il diploma di scuola media
superiore. Nel 1960 si trasferisce in Belgio in qualità di
impiegata nel Consolato Italiano.

A Bruxelles frequenta l'Accademia Reale di Belle Arti.
Diplomatasi nella stessa Accademia nell'anno 1965, si
classifica al primo posto nell'ambito riconoscimento del
"Primo premio con distinzione: medaglia d'oro".
Tornata in Italia, entra a far parte della Società di
Belle Arti Circolo degli Artisti "Casa di Dante",
Firenze, dove allestisce anche una sua personale e riscuote
molto successo. Seguono:

Personali: Bruxelles, Liegi, Amsterdam, Lovanio, Firenze,
Prato, Padova, Milano, L'Aquila, Avezzano, Alba Adriatica,
Pittsburgh;


Collettive: Bruxelles, Liegi, Firenze, Milano, Chieti,
Pescara, Rieti, Teramo, Avezzano, L'Aquila (Realtà
figurativa - Circolo Culturale Bonanni), San Benedetto del
Tronto, Corropoli, Ripatransone, Macerata, Alba Adriatica,
Ferrara, Città di Soave, Cupra Marittima.

Nel 1977, a Milano, "Art Mondial Gallery" le assegna il
Trofeo "Natale D'Oro".

Nel 1979, a Città di Abbitegrasso-6° Edizione Premio
Internazionale di Pittura, Scultura e Grafica-, riceve il
"Diploma di Merito il Gallo d'Oro".

Negli anni 70/80 insegna nelle scuole medie di Alba
Adriatica.

Nel 2004 entra a far parte dell'Associazione Culturale
"Ensamble Synasthesia": Musica, Pittura, Scultura e
Poesia.
Allestisce varie mostre collettive con artisti abruzzesi e
marchigiani: Alba Adriatica, Villa Rosa, Martinsicuro,
Macerata, ecc..

Nel 2006 la città di Alba Adriatica le conferisce una
targa premio in omaggio alla sua attività artistica in
Italia e all'estero in occasione della mostra allestita
dal Comune per il 50° anniversario della costituzione del
Comune di Alba Adriatica. La mostra in suo onore ha come
titolo "Alba Adriatica e il Novecento, da De Chirico a
Corneille" ed è curata dal Prof. Critico d'arte
Luciano Caprile.

Bibliografia Essenziale

Il Tempo, Il Messaggero, La Nazione, Il Gazzettino, Giornale
del Mattino, Il Sole d'Italia, La Madia, Italia Artistica,
Panorama d'Arte, Lombardia Arte, Gazzetta Europea, Il
Centro, Arte e Moda, Il Quadrato, Comanducci, Bolaffi, Pan
Arte, Mensile di Lettere, Arte e Cultura, Toscana Arte, Il
Corriere Adriatico, Sipario

Domenica 30 gennaio 2010, MALOMA



DOMENICA 30 GENNAIO
ORE 19,30
Aperitivo-Rock

" MALOMA ":

Ancora una volta i Maloma si presentano al pubblico con il loro repertorio spiccatamente Brit-pop arricchito però da brani che hanno segnato le tappe fondamentali della storia del rock. Se infatti la band mostra una evidente predilezione per la musica d'oltre Manica, di gruppi come Oasis, Colplay e Travis, essa non disdegna le sonorità tipiche degli anni '60 e '70.Durante le loro performance quindi, lo spettatore, viene letteralmente catapultato in una sorta di viaggio musicale che va da brani di band storiche come Doors, Led Zeppelin,Who, Rolling Stones e Beatles, alle sonorità acide ed essenziali della nuova scena indie inglese ed americana di gruppi come Kooks, Jet, Keane e The Fratellis.Tutto questo è ottenuto grazie ad una buona dose di preparazione tecnica, ma anche grazie all'utilizzo di strumenti vintage e d'annata..



Marco & Livio
Info prenotazioni Anna: 3486501618

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domenica 6 dicembre 2009

MARTEDI 8 DICEMBRE 2009, ore 22,00, VERNISSAGE DELLA MOSTRA DI LUCA DALL’OLIO










COMUNICATO STAMPA dell’Associazione Culturale Piazza Dante Giulianova, 6 dicembre













“L’UTOPIA POSSIBILE”




sarà presente l’artista Luca Dall’Olio




Ingresso Libero




Presso i locali espositivi dell’Associazione Culturale Piazza Dante




Piazza Dante, 2 – 64021 Giulianova alta (cuore del centro storico)




Opere in esposizione dall’8 al 30 dicembre 2009, con i seguenti orari:




Dal mercoledì alla domenica, dalle 19:00 alle 01:00




Lunedì e martedì, chiuso




CHI E’Luca DallOlio?




Nasce nel 1958 a Chiari, in provincia di Brescia. Frequenta il Liceo Artistico a Brescia e si diploma nel 1980 allAccademia di Belle Arti di Milano. Fondamentali per levoluzione della sua produzione artistica sono i frequenti viaggi in Turchia, Marocco, Singapore,Malesia, Giappone, Stati Uniti, Brasile e Cina. Luca DallOlio ha illustrato diversi volumi, tra i quali ricordiamo i 15 volumi di poesie di Bruno DallOlio, Marcovaldo di Italo Calvino e Con unultima onda sfinitadi Gianni Tavella. Nel 1986 viene pubblicata la prima monografia dedicata al suo lavoro e intitolata Luca DallOlio, un giovane principe nellimpero dei segni. Nel 1990, in occasione della mostra a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, ubblicata la monografia Sedimentazioni Sentimentali Lartista resente in numerose mostre e fiere darte in Italia e allestero. Partecipa allInternational Expo di Miami; allArtmultiple di Dusseldorf e all'ArtExpo di New York, Strart - Strasburgo. Luca DallOlio ha realizzato per la stazione della metropolitana Villa Bonelli di Roma un importante mosaico di 20 mq. Gli tata inoltre commissionata la realizzazione di un altro mosaico per la stazione metropolitana di Fiumicino. Dal 1996 lartista presente su alcune navi di lusso della flotta Royal Caribbean Cruise di Miami con opere di grandi dimensioni. I frequenti viaggi intorno al mondo rappresentano per Luca DallOlio una continua fonte di ispirazione e osservazione. Numerose realizzazioni di tirature di opere grafiche. Partecipa alla XII Esposizione Nazionale Quadriennale di Roma. Espone al Museo Pithecusae di Ischia.Presenta le sue opere alle mostre: Da Picasso a Botero al Museo darte moderna e contemporanea di Arezzo ed al Palazzo Albertini di Forlì AllArchivio di Stato a Roma dal titolo Artisti in archivio. Kuratorium Komende Lengmoos Renon. Nel 1999 viene pubblicata la monografia Cosl sogno e nel 2005 la monografia Per fare una poesia, curata da Vittorio Sgarbi e Luciano Caprile. Luca DallOlio vive e lavora a Brescia in Corso Mameli 5.




LA CRITICA:




L’Utopia possibile di Simona Clementoni (della rivista L’Urlo di Piazza Dante Giulianova)







“La vida es sueño” affermava, nel 1635, Pedro Calderón de la Barca, l’ultima gran voce del Siglo de Oro spagnolo. La stessa profonda convinzione, ma sfociante in una visione esistenziale totalmente opposta, sostanzia il percorso pittorico di Luca Dall’Olio, cinquantunenne artista bresciano, diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Milano. Al pessimismo e allo scetticismo di impronta gesuitica del drammaturgo madrileno, che approda al senso della vanità dell’operare umano e alla rassegnazione, Dall’Olio oppone una visione ottimistica e progressista, in cui nessuna possibilità è preclusa all’uomo curioso e disposto all’introspezione. Non c’è mai rassegnazione nella sua visione. Se cercata, una via di salvezza esiste sempre. Allora io, nel più profondo rispetto di quanto hanno scritto di lui critici del calibro di Vittorio Sgarbi, Luciano Caprile o Gabriele Boni, ma prescindendo da essi, proverò ad avventurarmi nel suo mondo incantato, affidandomi solo agli indizi che l’artista dissemina qua e là come le briciole di Pollicino. I titoli, illuminanti, delle sue opere sono la prima chiave di volta del suo scrigno segreto. Confidando nel suo aiuto, afferro la mano che l’artista tacitamente mi tende e, fiduciosa, mi dispongo a seguirlo. Lo stupore è ciò che mi chiede, la capacità di liberare la mia anima dalla scorza indurita dalle consuetudini, dagli stereotipi, dalle convenzioni del vivere contemporaneo, frenetico, assordante ed accecante. Mi invita a librarmi in volo sulle ali delicate della fantasia e del sogno, a riscoprire la dimensione inconscia del mio essere, ad andare oltre il reale, al di là dei sensi. Ma la mia anima è sgomenta, il mio cuore timoroso oppone resistenza. Soffro di vertigini tentando di seguirlo, ma lui mi tiene le mani, mi sorregge più forte, mi guarda negli occhi e mi offre il rifugio confortante delle sue braccia. Rassicurata, ma con passo ancora incerto, varco la soglia, mi addentro nel suo mondo fatato e mi lascio avvolgere dalla magia. Il mio cuore si dilata, le emozioni fluiscono libere, senza limiti, i miei sensi ardono e il velo si squarcia permettendo finalmente ai miei occhi e al mio intelletto di vedere. È un momento epifanico, al di fuori del tempo e dello spazio. A fiato sospeso, rivedo i luoghi incontaminati dell’infanzia, quando sentivo di avere tutto e che tutto era possibile. Ardentemente desidero proseguire. Lo faccio in punta di piedi per non turbare quei “sovrumani silenzi” e quella “profondissima quiete” che mi infondono piaceri sconosciuti ed un senso di libertà assoluta. L’artista ora si discosta, lasciandomi sola nella mia progressiva discesa nei meandri dell’anima, alla riscoperta dei moti del cuore, delle pulsioni del desiderio, del fremito dei sensi. Ciò che vedo è un mondo diverso, ma in cui riconosco la realtà: quella bucolica ed idilliaca, fatta di sinuosi declivi collinari ricoperti da una lussureggiante vegetazione di pini marittimi, cipressi e palme. Il cielo, carico di colori, trapunto di stelle ardenti e riccioli splendenti, si riflette in placidi specchi d’acqua avvolti da una luce soffusa e suadente. È un mondo immoto, privo di qualsiasi traccia della presenza dell’uomo. Eppure una storia umana deve essersi consumata in quei lidi fatati. Lo testimoniano i sentieri che dolcemente ed armoniosamente si addentrano nella vegetazione; i grappoli di case dai tetti rossi che si elevano verso l’immensità della volta celeste e che, per essere prive di porte e finestre, sembrano aver imprigionato i loro abitanti all’interno; gli elementi architettonici dal sapore metafisico che si armonizzano col paesaggio. Si tratta di reperti archeologici di antiche civiltà, capitelli e colonne di templi greci, cupole orientaleggianti o castelli merlati di medievale memoria. Nostalgica eco di tempi andati in cui l’opera dell’uomo era ancora genuina, rispettosa della natura e della sua inviolabile bellezza; di quando la vita era a misura d’uomo e consentiva soste di serenità. Ora, invece, stordito da ogni sorta di inquinamento sonoro, alienato dal vorticoso vivere moderno, l’individuo, smarrite le emozioni, la capacità di stupirsi e di sognare, si perde nella ricerca di false verità. L’agognata felicità, come il Santo Graal degli antichi cavalieri, continua a sfuggirgli, eludendo le sue più intime aspirazioni. È qui, in questa fase di impasse, che si inserisce l’intervento salvifico dell’artista, con il suo accorato appello a raggiungerlo lì, in quei fantastici angoli di mondo dove possiamo colorare il cielo, il mare, le colline, le case, le torri e i castelli dei colori della nostra anima; dove possiamo vedere e credere ciò che vogliamo, perché la nostra interiorità non ha limiti né confini. Improvvisamente, mi accorgo di aver trovato la seconda chiave del suo scrigno: il sogno, linfa vitale per l’anima, la via per la salvezza. Il sogno, rifugio dalla vita comune, mi offre pause rasserenanti, angoli di paradiso terrestre sempre accessibili perché la loro genesi è dentro di me. Seguendo la via del cuore, riscopro il valore dell’essenziale e l’essenziale è ciò che basta. Questa la verità; questo l’inafferrabile Graal. L’artista, che discretamente mi aveva lasciata sola nel mio percorso introspettivo, delicatamente ricompare al mio fianco solo per confermare, con un sorriso, l’esattezza della mia scoperta. Con modi pacati e gentili, con la sua pittura fatta di colori caldi e passionali, di cromie sgargianti che traducono la forza dell’immaginazione e del sogno, con la sua figurazione a-prospettica, a metà tra il naturalistico e il surreale, Luca Dall’Olio mi ha guidata alla riscoperta del mio io più profondo; mi ha consentito di ritrovare la freschezza dello stupore infantile, la forza misteriosa dell’inconscio e il valore dell’immaginazione come valvola di deflusso delle tensioni quotidiane. Definirei la sua una pittura “dialogica” o “drammatica”, nel senso che l’assenza di figure umane nelle sue tele è compensata dalla presenza costante di un interlocutore privilegiato ma invisibile, segnalato da quel continuo rivolgersi ad un “tu” (Guardando insieme a te, Stavo pensando a te, Forse ti incontrerò, Qui nei tuoi sogni) nel quale mi sembra di cogliere una duplice valenza: se da un lato può verosimilmente essere una donna, la sua musa ispiratrice, dall’altro vorrei scorgerci un accorato interloquire dell’artista con il suo fruitore. Dapprima è il pittore che lo invita, lo incoraggia, lo motiva ad intraprendere il suo viaggio interiore (Ci saremo insieme, Andiamo insieme, Torno da te), poi è l’osservatore che, nella sua incertezza, cerca rassicurazione (Mi tieni ancora nelle tue mani, Sei qui vicino a me), anela ad un incontro (Forse ti incontrerò, Pochi minuti e ti vedrò) per poi esplodere nella gratitudine (Mi hai trovato, In sintonia con te, Qualcosa da dividere in due). Quel “qualcosa da dividere in due”, ciò che il fruitore condividerà con l’artista, se riuscirà ad incontrarlo, è il piacere di commuoversi e di stupirsi, la capacità di fantasticare ad occhi aperti, la certezza che la vita è un sogno continuo, la fiducia nella possibilità di un prossimo recupero dell’uomo e della civiltà, se solo saprà far tesoro degli insegnamenti del passato. Tutto avvenne domani, Il resto lo troverai domani. Nessuna dichiarazione potrebbe essere più esplicita di questi titoli. Come nella famosa immagine dei “nani sulle spalle dei giganti” di Francis Bacon, passato e presente si intersecano nel costruire il futuro. Noi, nani moderni, dovremmo avvantaggiarci dell’esperienza accumulata dai giganti del passato ed essere più lungimiranti. Dovremmo imparare ad «alternare…le esperienze che viviamo con tutte le illusioni possibili e i sogni straordinari». Per progredire, la civiltà deve credere che nulla sia irraggiungibile. Osservando la realtà con curiosità ed occhi disinibiti, filtrandola con la fantasia e l’immaginazione, persino l’Utopia diventa possibile.






venerdì 23 ottobre 2009

Domenica 25 ottobre 2009, ore 19:00


PIAZZA DANTE Club

Ultima settimana utile per assistere alla mostra pittorica di Pasquale Verdone dal titolo: "Impronte cromatiche tra caos e imperfezione" curata da Maurizio Carpineta. L'artista espone una pittura materica ed informale, in cui il colore, spesso aggressivo ma portatore di fragili contenuti, diventa l'unico elemento in grado di svelare la verità: così come la nasconde, la manifesta...

DOMENICA 25 Ottobre ore 19,00

Aperitivo Concerto
con Ivan D'Antonio
Guitar Sol


Marco & Livio

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giovedì 8 ottobre 2009

Piazza Dante, Apertura stagione invernale, Giovedì 08 Ottobre. Venerdì, Pasquale Verdone





Mercoledì-Giovedì-Venerdì-Sabato e Domenica
h.19,00/01,00

Venerdì 09 ottobre h.22,00
Vernissage mostra di Pasquale Verdone
“Impronte cromatiche tra caos e imperfezione”
a cura di Maurizio Carpineta.
Opere in esposizione dal 09 al 29 ottobre.

Domenica 11 Ottobre h.19,00
Aperitivo concerto “FUNK’HOUSE”
con Nicola De Federicis Dj

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martedì 22 settembre 2009

in soli 22 giorni la rivista d'arte e cultura "L'Urlo" ha registrato n° 100 Abbonamenti


Amici, .
Un successo incredibile. Per questo motivo abbiamo deciso di premiare questo grande gesto d'affetto che ci avete dimostrato. Sorteggeremo tra i 100 abbonati e tra tutti quelli che si abboneranno entro e non oltre il 30 settembre 2009, due nominativi che riceveranno in omaggio la famosa shopper "Modì" di Piazza Dante.


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Bolletino Postale intestato a:
Dimar Group, piazza Dante Alighieri,4
64021 Giulianova Alta (Te)
C/C Postale N° 97563548

Specificare:

°Abbonamento Annuale (Quattro numeri più spedizione gratis, euro 16,00)
°Abbonamento Biennale (Otto numeri più spedizione gratis, euro 28,00)


Marco Di Martino & Livio Rapini

giovedì 3 settembre 2009

Oggi parte ufficialmente la campagna abbonamenti de L'URLO




Amici... dopo due anni di intensa attività la nostra piccola e amata rivista,dal prossimo numero, diventa trimestrale e riservata agli abbonati. , ai primi 10 sottoscrittori invieremo in omaggio il catalogo della mostra appena conclusa "1909-2009 Cento anni di Futurismo" (valore ? 10,00).

Bolletino Postale intestato a:
Dimar Group, piazza Dante Alighieri,4
64021 Giulianova Alta (Te)
C/C Postale N° 97563548

Specificare:

°Abbonamento Annuale (Quattro numeri più spedizione gratis, ? 16,00)
°Abbonamento Biennale (Otto numeri più spedizione gratis, ? 28,00)

Marco Di Martino & Livio Rapini

giovedì 27 agosto 2009

Piazza Dante Club e' lieta di presentarvi: IVRESSE

Dopo il grande successo della mostra sul Futurismo,
Piazza Dante Club e' lieta di presentarvi: IVRESSE
Venerdì 28 agosto 2009 alle ore 20.00
Agriturismo "Le Due Colline"
Contrada Villa Cipressi
info prenotazioni: 3476366567
E-mail prenotazioni: info@piazzadante.net

IVRESSE

Presso l'agriturismo "Le Due Colline" di Città Sant'Angelo (PE), si terrà l'evento IVRESSE, inebriante serata di Arte, Musica e Cibo dedicata a tutti gli amanti delle esperienze multisensoriali. Organizzata dall'agenzia "Anymo Eventi", in collaborazione con l'Associazione Culturale "Piazza Dante" e presentata da Simona Clementoni, caporedattrice della rivista d'Arte e Cultura "L'Urlo", la serata vedrà l'esibizione del quartetto Speakin'4 che, a celebrazione di un lungo e consolidato sodalizio artistico, presenterà "Isole", il loro ultimo lavoro discografico. Un disco dalle sonorità impeccabili, rarefatto ma intenso, sempre dinamico ed originale. Con Mauro De Federicis alla chitarra, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Roberto Desiderio alla batteria, si esibirà, ai sassofoni, Fabrizio Mandolini che inaugurerà "Thresholds", la sua prima esposizione di foto-pittura digitale che, nel prossimo autunno, sarà presentata presso le più importanti fiere nazionali di Arte Contemporanea. Finestre aperte su un mondo parallelo, magiche soglie che invitano ad accedere a quella dimensione onirica che tutti ci portiamo dentro, le immagini fotografiche di Mandolini ci sveleranno viste inusuali di oggetti ed ambienti quotidiani, attimi rubati a persone intente ai loro mestieri, momenti epifanici delle cose e dell'esistere umano.

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